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‘Famiglia Cristiana’ critica la presenza dei radicali e di Veronesi nel Pd

Proprio come ieri ‘Avvenire’, ‘Famiglia Cristiana’ critica la scelta di Veltroni di imbarcare nelle liste del Pd i radicali di Marco Pannella e Emma Bonino e di candidare a Milano il professor Umberto Veronesi.
“La gara che si profila sull’orizzonte della campagna elettorale tra chi è più cattolico e chi è più laico rischia di far male al Paese”, si legge infatti nell’editoriale di apertura del settimanale dal titolo “Pasticcio veltroniano in salsa pannelliana” dedicato proprio alla reazione dei cattolici del Partito Democratico dopo l’apertura di Veltroni ai radicali.“Bisognerebbe, invece, sgomberare subito il campo da ogni equivoco e ambiguità- prosegue l’editoriale- . Non ci sono politici cattolici e politici laici. Ci sono cattolici che fanno politica e laici che fanno politica. L’identità non è il fine, anche se non si può prescindere da essa per battere le strade del realismo, sforzandosi di conseguire il bene comune e ragionando sulla sua utilità per l’intero Paese. Vale per la pace e per la vita, ma vale anche per l’economia e la sicurezza. Altrimenti si torna al solito schema per cui i pacifisti sono di sinistra e chi si batte per la libertà di non abortire è di destra”.

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Il settimanale rileva quindi come i cattolici che hanno deciso di fare politica nel Pd non solo giudichino severamente “la scelta di Veltroni di imbarcare nelle liste i radicali di Marco Pannella e di Emma Bonino, che “hanno una concezione ‘confessionale’della loro identità”, ma si pongano “pure qualche dubbio circa la scelta di candidare a Milano il professor Umberto Veronesi, autore di una sorta di manifesto per la ‘libera scelta di morire’, cioè l’eutanasia”.

fONTE: WWW.NOIPRESS.IT                                                   

~ di casinisti su Febbraio 25, 2008.

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